600 euro e cure veterinarie gratuite se adotti un cane: l’iniziativa svuota-canili

L’amore (di un cane) al tempo della Crisi, diciamocelo, non tutti se lo possono permettere. Occorre un budget comprensivo di soldi, tempo, energia, pazienza, spirito di adattamento, senso del dovere, senso dello humour, sesto senso che non è da tutti in questo momento storico. Per non parlare del fatto che siamo ufficialmente nel periodo prefestivo, e non aggiungo altro.

E allora, ecco cosa ha studiato un piccolo Comune del Cilento per incoraggiare le famiglie di buona volontà ad adottare i cani del canile: un contributo economico di 200 euro per i primi 3 anni di adozione, da destinarsi all’acquisto di beni per il mantenimento di Fido. A cui si aggiungono spese veterinarie gratuite per i primi 2 anni, che raddoppiano se si adotta un cane adulto con più di 5 anni.

Adotta un cane“L’iniziativa – spiega Guglielmo Vairo, sindaco di Piaggìne – è stata lanciata qualche giorno fa, riprendendo la buona pratica già in uso da tempo nel Comune di Ascea. È un’iniziativa che ha un duplice scopo: migliorare le condizioni di vita dei cani abbandonati e risparmiare sugli alti costi che comporta ospitarli nel canile, che si trova a Cirò Marina, in Calabria”. Da qui la campagna di sensibilizzazione contro il randagismo con l’introduzione in contemporanea di un regolamento sul benessere degli animali.

Ecco, parliamo allora di benessere: come assicurarsi che le famiglie adottive apriranno le porte a Fido per amore e non solo per soldi? “Ci saranno monitoraggi periodici che verificheranno le condizioni dell’animale, condotti sia dalla LAV, la Lega Anti Vivisezione con cui abbiamo una convenzione, sia dai vigili urbani”, assicura il sindaco. “E offrire le cure veterinarie gratis per i primi anni di adozione ci sembrava un mezzo efficace per garantire ulteriormente un buon trattamento del cane in famiglia”.

cane_amicoA.A.A. Cercasi casa disperatamente. Come fare per adottare i cani di Piaggìne? Innanzitutto va fatta visita al sito del Comune, dove si trovano le foto dei dolcissimi candidati (già sterilizzati e microcippati), poi bisogna compilare la scheda di richiesta, sapendo che i cittadini di Piaggìne hanno diritto di prelazione, ma che le adozioni possono avvenire a qualunque latitudine, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. “Due dei cani hanno già trovato una famiglia, il nostro obiettivo è ora quello di sistemarli tutti”, continua Vairo. E lei, sindaco, non ne adotterebbe uno? “Sarebbe una bella idea, ne avevo uno che è morto di vecchiaia. Ma un cane è un impegno quotidiano e la vita che faccio adesso proprio non me lo consente”.

Backstage: guardo la Crucca, che forse hai già conosciuto in questo post, che da stamattina alle 6.30 ha già richiesto: gita al parco con lancio di pallina e lussazione della spalla (la mia), pulizia delle zampe sporche di fango, preparazione e somministrazione di un pasto a base di lonza di maiale servita con carote e riso, inviti plurimi al silenzio al passaggio di altri cani nelle scale e ulteriore passeggiata di servizio prima della mia uscita di casa per recarmi al lavoro. Al mio ritorno stasera ricominceremo dal via, come nel gioco dell’oca. Risultato? Sono stravolta! Ma, avendone la possibilità, chiedimi se ne vale la pena : )

Crucca e me

 

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