Blablacar, a Monaco di Baviera con l’auto in condivisione

Metti che una delle tue amiche storiche – la germanofila Kiarina, con cui condividi la vita sin dai tempi dall’asilo – si sia trasferita da un paio d’anni proprio in Germania, prima a Aquisgrana, poi a Monaco di Baviera, per renderti le cose un po’ più semplici. Metti che tu abbia nel frattempo collezionato una serie di inviti teutonici che hai sempre rimandato con giustificazioni di vario titolo. Metti che ora la congiuntura astrale ti stia indicando che finalmente, se tutto va bene, potrebbe essere giunto il momento di andare a trovare Kiarina a Monaco.

Il dubbio a questo punto è: come arrivarci nel modo più economico e magari ecologico possibili? Scartati i voli (Torino-Monaco a/r richiede almeno 150 euro e kg di CO2 da vendere), bocciato anche il treno che, seppur promosso in termini di emissioni, mi fa spendere un capitale con cambi notturni a Milano e Verona (e se rimango addormentata e mi sveglio in Siberia?), non avendo io mai preso la patente, non mi resta che una soluzione: Blablacar.

BlablacarChe cos’è? Blablacar è il sito di carpooling più famoso d’Europa, nato in Francia (c’est le covoiturage) e diffusissimo anche in Italia: una piattaforma di condivisione di viaggi in auto che muove più persone di quante non ne facciano viaggiare i treni Eurostar. Perché? Semplice: con Blablacar si risparmia, si fanno viaggi sostenibili e ci si diverte di più, chiacchierando con chi ha in comune con noi il tragitto, il piacere della condivisione e magari anche altro.

Detto, fatto: scopro e mi prenoto all’aperitivo del Blablatour a Torino il 25 giugno (ci sono altre 5 date italiane), mi iscrivo a Blablacar Italia, creo il mio profilo, carico la mia fotografia più solare (per rassicurare i miei futuri compagni di viaggio sulle mie buone intenzioni) e inizio a curiosare tra le offerte per un passaggio a Monaco.
C’è Andreas che parte questo martedì, può ospitare 3 persone non fumatrici nella sua BMW e chiede un contributo di 35 euro per benzina e autostrada. C’è Toni che invece parte la prossima domenica, chiede 40 euro, è un chiacchierone e viaggia in Panda. E c’è Elisabetta, che alla modica cifra di 30 euro può trasportare 3 persone con bagagli di medie dimensioni e, volendo, anche un cane. Ma Kiarina il mio cane – che peraltro è una pastora tedesca di nome Crucca – non la vuole proprio vedere a Monaco, e io già lo so.

CruccaLa domanda a questo punto sorge spontanea: come scegliere i compagni di viaggio giusti? Blablacar pensa a tutto, e il resto lo fanno gli utenti: puoi selezionare l’esperienza (da principiante a ambasciatore) dell’utente Blablacar  e affidarti ai feedback dati dagli altri viaggiatori, utili cartine di tornasole per viaggi sicuri e piacevoli. E puoi addirittura scegliere il viaggio rosa, riservato esclusivamente a donne che si sentono più a loro agio a condividere l’auto con autiste e passeggere dello stesso sesso. Io intanto continuo a monitorare le offerte: Kiarina, stappa la birra, sto arrivando!

(to be continued)

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