Come NON sturare il lavandino otturato. Consigli per salvare cucine e relazioni

Sgorgare, liberare, stappare. Sul web si sprecano ecoconsigli, post e tutorial su come sturare il lavandino intasato e/o lo scarico otturato, ma forse nessuno aveva mai provato a scrivere come NON sturare il lavandino, figurarsi in ottica SEO. È ora che qualcuno lo faccia allora, per il bene dell’umanità, e lo farò io, fresca della mia esperienza domestica.

LavandinoCome NON sturare il lavandino otturato
Se sei avvezzo prevalentemente alla filosofia astratta, se vivi in una bolla speculativa, se le dita ti servono prevalentemente a girare pagine di libri e a battere sui tasti del computer, se in più non lo hai mai fatto, né visto fare, e hai un lavandino otturato, be’ chiama subito un idraulico per risolvere il problema dello scarico intasato. Telefona, chatta, contatta un amico, un parente, un contemporaneo che abbia qualche competenza manuale, oltre che conoscenze minime di chimica inorganica, e fallo intervenire prima che sia troppo tardi. Per amor del cielo, prendi insomma coscienza dei tuoi limiti e togliti dalla testa l’idea di farlo da solo.

Se nonostante il mio ammonimento, avverti forte e chiaro il richiamo del faidatè, continua a leggere come NON sturare il lavandino. Non ricorrere prima a soluzioni naturali e economiche suggerite dalla tua fidanzata green, come per esempio versare nello scarico 200 gr di sale, 200 gr di bicarbonato e tanta acqua calda, renderti conto che non ha effetto immediato e risolutore e decidere allora di passare a ricette invasive aggiungendo nello scarico mezzo litro di disgorgante idraulico che contiene acido solforico in concentrazione 96%-66. Sì, parlo di quelle pozioni che non vanno assolutamente usate assieme a altri prodotti chimici (in particolare la soda caustica) perché potrebbero avere (e l’avranno, stanne certo) una forte reazione chimica, e che comportano una lista di rischi che manco una centrale nucleare di prima generazione.
In ordine di apparizione sull’etichetta:

  • provoca gravi ustioni
  • conservare sotto chiave e fuori dalla portata dei bambini (e dei filosofi)
  • in caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico
  • in caso di contatto con la pelle lavarsi immediatamente e abbondantemente con acqua
  • usare indumenti protettivi e guanti adatti a proteggersi gli occhi/la faccia
  • in caso di incidenti o di malesseri consultare immediatamente il medico (se possibile mostrargli l’etichetta).

Simbolo corrosivoSe però hai già commesso tutti gli errori sin qui elencati, compromettendo pure l’intero ecosistema fluviale dei prossimi decenni, non respirare i miasmi tossici provenienti dalla poderosa reazione chimica che hai appena innescato, non tenere la stanza ermeticamente chiusa, non impedire al fungo nero che hai creato di dissolversi all’esterno e all’ossigeno di entrare dalla finestra per salvarti la vita.

Se, a dispetto di tutto, non sei svenuto e la tua pelle non presenta (ancora) ustioni di secondo grado, non cercare di pulire a mani nude i danni arrecati alle vaschette di alluminio del lavandino, che ora, inevitabilemente, non sono più lucide, ma presentano macchie scure e ghirigori: impronte del tuo passaggio che forse sono ormai indelebili (così come indelebili rimarranno i segni sul tuo curriculum di uomo di casa).  E non tentare di sturare i tubi smontandoli sempre a mani nude, scoprendo nel rimontarli che perdono acqua da ogni giuntura e in particolar modo dal tubo inserito nel muro, ora fradicio.

Tubi lavandinoSe poi il tuo ego di idraulico (mancato) non ne ha a sufficienza e vuoi a tutti i costi cercare di porre rimedio ai danni sin qui arrecati, non precipitarti il giorno dopo in un grande magazzino a fare incetta di guarnizioni, per scoprire una volta tornato a casa che non sono della giusta dimensione per i tubi che hai a casa e che dunque ti sono del tutto inutili.

Quello che invece puoi e devi fare, a questo punto in cui hai contemporaneamente ottenuto lavandino otturato, tubi che gocciolano e vaschette rovinate, è chiamare Alì, per esempio, il tuttofare di fiducia, che in 15 minuti netti smonta, rimonta, sgorga e lucida come se il lavandino fosse nuovo. Tu hai altri pregi, ricordatelo, e la tua fidanzata è per quelli che ti ama.

Lavello cucina

8 thoughts on “Come NON sturare il lavandino otturato. Consigli per salvare cucine e relazioni”

  1. Roberto says:

    Hai perfettamente ragione, Alessandra… l’ultima volta che ho provato a sturare il lavandino con il “facciodame”, utilizzando la soda caustica + acqua bollente, poi smontando il sifone, etc. mi sono ritrovato con la casa mezza allagata e tutto come prima…
    Ho chiamato l’idraulico, che ha utilizzato una specie di spirale metallica allungabile, nonché un terfficante acido, con tutte le cautele del caso, ovvero guanti e fazzoletto, per non respirare i miasmi…. alla fine tutto risolto, appena 20 euro di spesa!

    1. Alessandra says:

      Massima solidarietà, Roberto. La tua è l’ennesima testimonianza che prevenire è meglio che sturare!

  2. stefano says:

    io ho solo saltato l’approccio ecologico col sale e bicarbonato, per il resto mi sono appena riletto!!
    fortunatamente prima di smontare le tubature ho trovato i tuoi consigli e quindi chiamato il mio Alì, peccato che è sabato di pasqua, domani 20 persone a pranzo e lavandino in ko tecnico (annerito e gocciolante….)
    A parte attendere Alì, mi chiedo ora come smaltire questo concentrato tossico in elegante bottiglia di plastica gialla, lo mollo in autostrada?????

    auguri

    1. Alessandra Mazzotta says:

      Con un po’ di ritardo, ma come andò?
      Felice di esserti stata utile :)
      A presto,
      Alessandra

  3. Mauro says:

    È semplicemente usare i tappi/filtro per prevenire l’intasamento?
    Saluti
    Magicidraulico

    1. Alessandra Mazzotta says:

      Prevenire è sempre meglio che sturare, son d’accordo!

  4. mario says:

    Acido solforico imbuto e tubicino di gomma guanti occhiali in 30 secondi tutto risolto senza disturbare Ali che gia dal nome al massimo sa fare le pizze.

    1. Alessandra Mazzotta says:

      Ciao Mario, ecco intanto cosa mi ha insegnato la vita: http://ecoavoi.it/home/come-sturare-un-lavandino-otturato-in-modo-naturale-e-per-davvero/
      Alla pizza di Alì, che è ingegnere, io preferisco quella di Gennaro, che è pizzaro ;)

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