Dalla sciarpa sospesa alla Camminata solidale Food Not Bombs: la gentilezza scalda l’inverno dei senzatetto

Sciarpe_sospeseQuesta è una piccola grande notizia. Piccola perché partita da un’iniziativa nata tra i banchi di una scuola torinese, con i bambini coinvolti da una loro insegnante in una prova di solidarietà: quella della “sciarpa sospesa“, lasciata appesa agli alberi dei giardini a disposizione di chi vive e dorme per strada. Grande, perché tale è la gentilezza, soprattutto quando è disinteressata.

Un po’ dunque come il ‘caffè sospeso’, ma più caldo. I 650 studenti dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini hanno risposto così all’invito della maestra: raccogliendo in pochi giorni più di 150 sciarpe. Le hanno legate ai rami degli alberi insieme a cuori colorati su cui hanno scritto messaggi a fugare ogni dubbio: «Hai freddo? Prendimi: ti scaldo».

wall-of-kindnessL’iniziativa, nata negli Stati Uniti e replicata nelle ultime settimane anche a Bologna e Cagliari, somiglia un po’ ai Muri della Gentilezza iraniani (#WallofKindness), su cui oltre a attaccapanni e ganci con abiti vari campeggia la scritta “Se non ti serve, appendilo. Se ne hai bisogno, prendilo”. Ci hanno provato anche in Italia, a appendere al muro la gentilezza: a Bologna (coinvolgendo nuovamente dei bambini), a Roma (iniziativa abbandonata «per mancanza di gestione») e a Parma (dove il muro nonostante il successo è stato smantellato perché «non autorizzato»).

Case history vincente, invece, quella del gruppo torinese Food Not Bombs Augusta Taurinorum, operativo da quasi due anni con la distribuzione di cibo ai senzatetto nei dormitori e per le vie della città. Continua a leggermi su Econote

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