La Festa dei Vicini, la condivisione che ti porta lontano

Oggi ho ricevuto tre inviti su facebook per la cosiddetta “Festa dei vicini” del prossimo weekend (16 e 17 settembre), da persone che curiosamente non abitano vicino a me, e che dunque non potrei considerare tali in senso letterale (ma sentimentale sì). Un gruppo festeggerà sotto i portici di via Nizza a Torino, in un quartiere dove io lavoro e in cui ho stretto amicizie e relazioni piacevoli. Altri amici organizzeranno un apericena (un aperitivo sostanzioso) in un cohousing. Il terzo gruppo pasteggerà invece al mercato di Porta Palazzo, coinvolgendo associazioni che si occupano di recuperare e distribuire il cibo invenduto. Sarà insomma una Ecofesta dei vicini, a cui io sono sicuramente vicina per religione.

Allora, prima ancora di capire se riuscirò a partecipare ameno a uno degli appuntamenti, ho deciso di approfondire cosa sia questa festa, scoprendo che esiste addirittura una Giornata Europea dei Vicini, promossa dall’associazione European Neighbour’s Day, per “contrastare l’isolamento e l’individualismo che troppo spesso caratterizzano i quartieri e i condomini delle grandi città”, si legge sul sito.
Il tutto è nato nel 1999 nel 17° Arrondissement di Parigi e ha poi contagiato molti altri paesi. I numeri oggi sono importanti: 20 milioni di partecipanti, distribuiti in 36 Paesi, 1400 partner. Continua a leggermi su Econote

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