Vacanze low cost a Monaco di Baviera: carpooling + couchsurfing (#soluzione 3)

Ti ricordi di quando vagheggiavo la vacanza a Monaco di Baviera dalla mia amica Kiarina, arrivandoci con Blablacar? Ebbene, chiedimi dove mi trovo proprio in questo momento, su, chiedimelo! Esatto, anzi: genau. Arrivata a Monaco con Blablacar la scorsa settimana, auto guidata direttamente dalla mia amica con una passeggera longobarda sul sedile posteriore, partirò domani, con le stesse modalità. Meglio di così.

Muenchen

Ecco allora che adesso mi sento pronta per darti qualche consiglio per le tue eventuali vacanze low cost a Monaco di Baviera: come viaggiare, dove dormire e cosa fare.

Come arrivare a Monaco
Il carpooling, l’auto in condivisione, è imbattibile per costi, esperienze e sostenibilità ambientale. Devi solo avere la fortuna di trovare qualcuno che abbia le tue stesse coordinate di partenza e arrivo, e che voglia viaggiare esattamente nello stesso momento in cui vuoi farlo tu. Se non trovi su Blablacar.it, puoi provare con Carpooling.it, Carpooling.com o ancora Mitfahren.de (in tedesco).

Dormire a Monaco
Se ne hai la possibilità, punta sul couchsurfing, ovviamente. Oltre all’ospitalità gratuita, la soluzione ti consente di scoprire la città da una prospettiva privilegiata. Se poi sei particolarmente paraculo e hai amici che ti ospitano, non puoi sperare davvero in meglio. No, non chiedermelo: ho giurato a Kiarina che avrei mantenuto segreta la sua identità e il suo indirizzo, mi spiace.

Se invece preferisci hotel, ostelli o campeggi, ricorda di prenotarli in anticipo, molto in anticipo, nel caso in cui ti interessasse, per esempio, venire all’Oktoberfest (ti conosco!). E magari fai un giro sul sito Monaco-baviera.it prima di partire.

Cosa fare a Monaco di Baviera (oltre a bere birra)
Ti piace l’arte, per esempio. Bene, anzi benissimo: perché molti dei musei cittadini la domenica offrono l’ingresso a 1 euro (contro i 10 euro di biglietto ordinario negli altri giorni). Se capiti entro l’11 novembre, ti consiglio di non perdere la mostra fotografica al Museum Brandhorst con gli splendidi ritratti in bianco e nero di Richard Avedon.

Altra mostra molto interessante, quella allestita nella graziosa Muenchner Kuenstlerhaus in Lenbachplatz 8, con 200 opere di Hundertwasser, mio amore giovanile, e di Hasegawa, suo collega giapponese. Dopo la mostra, perdi qualche secondo per battere con la macchina da scrivere la tua recensione, e magari fermati per una birra nell’accogliente cortiletto della Kuenstlerhaus.

Kuenstlerhaus

Non ti piace l’arte e la giornata lo permette? Escursione in montagna. Noi, in compagnia di Charles e del mio amico Luca, che forse ricordi in questo mio post sul Guerrilla Gardening, abbiamo fatto una bella gita nei dintorni di Monaco: 6 ore di cammino su e giù nel fango, che mi hanno richiesto due giorni pieni per ritornare a una postura degna di una sapiens sapiens. Ma ne è valsa la pena!

Gita monti Monaco

In alternativa, se c’è il sole, il mio consiglio è quello di fiondarti all’Englischer Garten per una passeggiata in uno dei parchi urbani più grossi d’Europa, fino a raggiungere la Wasserfall, l’onda anomala artificiale che fa felici tutti i surfisti monachesi (sì, hai letto bene): il surf qui è sport cittadino per eccellenza, praticato tutto l’anno.

Surf a Monaco

Se invece i castelli sono la tua passione, ti suggerisco un giro allo Scloss Nymphenburg, che io ho fatto in compagnia di un gruppo di simpatiche sorelle saudite.

Foto gruppo

Non ti piace l’arte e la giornata non permette gite all’aperto? È il momento giusto per rilassarsi alle terme. A Monaco di Baviera ce ne sono varie, di dimensioni e prezzi diversi (le più famose sono quelle di Erding). Noi invece abbiamo scelto le terme sullo Schliersee, ameno laghetto a un’ora e mezza dalla città. Raccolte, attrezzate con saune, un paio di bagni turchi, sale relax e piscinette varie, sono in grado di ritemprare membra e spirito alla modica cifra di 22 euro. Ah, è inutile mettere in valigia il costume.

Vestivamo alla bavarese
A proposito di costume. Forse sei tra i milioni di estimatori dell’Oktoberfest e stai leggendo questo post proprio per prepararti al meglio alla partenza. E allora sappi che non puoi partecipare senza rispettare il dresscode bavarese, che prevede il Dirndl per le donne, una sorta di abito da Heidi, e i Lederhose per gli uomini, pantaloni di pelle che manco i butteri nei giorni di festa. Non abbiamo resistito nemmeno noi: ecco quello che indosserà Kiarina per l’occasione (ma la modella non è lei, ahimè).

Dirndl

 

One thought on “Vacanze low cost a Monaco di Baviera: carpooling + couchsurfing (#soluzione 3)”

  1. Alessandra says:

    A tutto ciò aggiungo altri consigli utili per il viaggio in Germania forniti dal gentilissimo Cian (vielen dank!):
    “Mitfahrgelegenheit.de è il sito rideshare più diffuso in DE. Si può anche viaggiare in compagnia in treno, si condivide le spese di un biglietto di gruppo”.

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